Chi trova la quattordicesima nel cedolino di luglio, e perché l'importo cambia
Contano tre cose: l'età, il reddito personale e gli anni di contributi. Da qui escono sei importi diversi, da 336 a 655 euro.
- 1La quattordicesima spetta dai 64 anni a chi ha un reddito fino a 15.908,10 euro nel 2026.
- 2L'importo va da 336 a 655 euro e dipende da reddito e anni di contributi.
- 3Si paga d'ufficio a luglio; a dicembre per chi compie 64 anni più tardi.
A luglio, nel cedolino di molti pensionati compare una riga in più. Si chiama somma aggiuntiva, ma tutti la conoscono come quattordicesima. Non è un premio e non è uguale per tutti: c'è chi riceve 655 euro, chi 336, chi una cifra intermedia e chi niente. Le ragioni stanno in tre condizioni precise, fissate da una legge del 2007 e ritoccate nel 2016.
Questo articolo le mette in fila con i valori del 2026, pubblicati dall'INPS nel messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026.
Le tre condizioni
La quattordicesima spetta a chi, nello stesso anno, mette insieme:
- l'età: almeno 64 anni compiuti entro il 31 dicembre, quindi per il 2026 i nati entro il 31 dicembre 1962;
- una pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria o di una delle gestioni che vi rientrano;
- un reddito personale che non supera due volte il trattamento minimo annuo, cioè 15.908,10 euro nel 2026.
Il reddito che conta è solo quello della persona. Quello del coniuge non entra nel calcolo: due coniugi pensionati vengono valutati ciascuno per conto proprio.
I sei importi del 2026
L'importo dipende da due cose: in quale delle due fasce di reddito si cade e quanti anni di contributi si hanno alle spalle. Per i lavoratori autonomi le soglie degli anni sono più alte di tre anni rispetto ai dipendenti.
| Anni di contributi (dipendenti / autonomi) | Reddito fino a 11.931,08 euro | Reddito da 11.931,09 a 15.908,10 euro |
|---|---|---|
| Fino a 15 / fino a 18 | 437 euro | 336 euro |
| Oltre 15 e fino a 25 / oltre 18 e fino a 28 | 546 euro | 420 euro |
| Oltre 25 / oltre 28 | 655 euro | 504 euro |
Questi importi non seguono la rivalutazione di gennaio: sono fissati dalla legge e restano gli stessi da un anno all'altro, mentre si muovono le soglie di reddito, legate al trattamento minimo. Il meccanismo dell'aumento di inizio anno è spiegato nell'articolo su perché a gennaio la pensione non cresce per tutti allo stesso modo.
Quale reddito si guarda
Il reddito da considerare è quello complessivo della persona, con alcune voci escluse. Secondo la scheda dell'INPS non contano, tra le altre:
- il reddito della casa di abitazione;
- il trattamento di fine rapporto e gli arretrati tassati separatamente;
- gli assegni al nucleo familiare e gli altri trattamenti di famiglia;
- l'indennità di accompagnamento e le pensioni di guerra;
- i sussidi dei comuni e l'importo aggiuntivo.
Per chi riceve la quattordicesima per la prima volta conta il reddito dell'anno in corso. Negli altri casi l'INPS considera i redditi da pensione dell'anno e gli altri redditi dell'anno precedente, come precisa il messaggio di giugno. Se a consuntivo il reddito risulta più alto del previsto, la somma può essere chiesta indietro.
Chi supera di poco un limite di reddito non perde tutto. Riceve la differenza tra il limite aumentato dell'importo spettante e il proprio reddito, così che nessuno finisca, con la quattordicesima, sotto chi sta appena al di qua della soglia.
Un esempio con la clausola
Con un reddito personale di 15.500 euro nel 2026 sta sotto il limite di 15.908,10 euro: riceve 504 euro.
Con un reddito di 16.100 euro supera il limite, ma resta sotto la soglia di salvaguardia di 16.412,10 euro (15.908,10 + 504). Riceve quindi 16.412,10 − 16.100 = 312,10 euro.
Con un reddito di 16.500 euro supera anche la salvaguardia: la quattordicesima non spetta.
Calcolo della redazione con le soglie del messaggio INPS n. 2052/2026. Il caso reale dipende dai redditi effettivamente considerati.
Quando si paga
La quattordicesima arriva d'ufficio, senza domanda, con la pensione di luglio, a chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Chi compie 64 anni più tardi nel corso dell'anno, o è andato in pensione durante il 2026, la riceve con la pensione di dicembre. Se la pensione è iniziata dopo gennaio, o i 64 anni si compiono durante l'anno, l'importo è calcolato in proporzione ai mesi.
La somma non è tassata: non entra nel reddito imponibile e non fa salire l'IRPEF.
Quando non spetta
La quattordicesima riguarda le pensioni previdenziali, quelle nate dai contributi. Non si paga su prestazioni assistenziali come l'assegno sociale, la pensione sociale o le prestazioni di invalidità civile, né sulle prestazioni di accompagnamento a pensione. Non spetta neppure a chi supera i limiti di reddito oltre la clausola di salvaguardia.
Per chi conta, e che cosa controllare
- Chi ha compiuto 64 anni da poco: se non l'ha vista a luglio, deve guardare il cedolino di dicembre.
- Chi ha redditi vicini alle soglie: la differenza tra una fascia e l'altra vale fino a 151 euro, e la clausola può cambiare il risultato.
- Chi pensa di averne diritto e non l'ha ricevuta: può chiederla con una domanda di ricostituzione sul sito dell'INPS o tramite un patronato.
- Chi ha cambiato situazione di reddito: conviene verificare, perché un'eccedenza scoperta dopo viene recuperata.
Per chi ha redditi bassi, la quattordicesima non è l'unica voce da conoscere. Dai 75 anni c'è l'esenzione dal canone Rai, e con un ISEE sotto la soglia arriva lo sconto automatico sulle bollette.
In sintesi
La quattordicesima del 2026 va dai 336 ai 655 euro e spetta dai 64 anni a chi ha un reddito personale fino a 15.908,10 euro, con un piccolo margine in più grazie alla clausola di salvaguardia. Arriva da sola a luglio o a dicembre, non è tassata e non dipende dal reddito del coniuge. Contano solo tre numeri: l'età, il reddito e gli anni di contributi.
Domande frequenti
Il reddito del coniuge conta?
No. Per la quattordicesima conta solo il reddito personale del pensionato.
Va dichiarata nel 730?
No. La somma aggiuntiva non è reddito imponibile. Sul 730 trovi i nostri consigli nell'articolo su che cosa controllare nella precompilata.
Che cosa succede se il reddito si rivela più alto?
L'INPS verifica i redditi e, se la somma non spettava o spettava in misura minore, ne chiede la restituzione.
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