Che cosa succede ai soldi sul conto se la banca fallisce
I depositi sono garantiti fino a 100.000 euro per persona e per banca, e il rimborso arriva entro sette giorni lavorativi. Che cosa resta fuori.
- 1Il Fondo interbancario garantisce fino a 100.000 euro per depositante e per banca.
- 2Il rimborso arriva entro 7 giorni lavorativi, senza domanda.
- 3Azioni, obbligazioni e fondi non sono depositi e non rientrano nella garanzia.
Le crisi bancarie sono rare, ma quando arrivano la prima domanda è sempre la stessa: che fine fanno i soldi sul conto? La risposta, in Italia come nel resto dell'Unione europea, ha un numero preciso. I depositi sono garantiti fino a 100.000 euro per persona e per banca, e il rimborso arriva in pochi giorni, senza bisogno di fare domanda. Il resto dipende da dettagli che conviene conoscere prima: come si contano i conti cointestati, che cosa non è un deposito, che cosa succede a chi ha appena venduto casa.
Chi garantisce i depositi
Per la maggior parte delle banche italiane la garanzia è affidata al Fondo interbancario di tutela dei depositi, il FITD, un consorzio a cui le banche devono aderire per legge. Le banche di credito cooperativo aderiscono invece al Fondo di garanzia dei depositanti del credito cooperativo, che offre la stessa tutela. Entrambi operano secondo il decreto legislativo n. 30 del 2016, che ha recepito la direttiva europea, sotto la vigilanza della Banca d'Italia.
Il limite: 100.000 euro per depositante, per banca
Il limite si calcola sommando tutti i depositi che la stessa persona ha presso la stessa banca: conto corrente, conto deposito, libretto, certificati di deposito. Se il totale supera 100.000 euro, l'eccedenza non è garantita. Chi ha depositi in due banche diverse ha due garanzie separate. Conta la banca come soggetto giuridico, non il marchio commerciale: due nomi dello stesso istituto possono contare come una sola banca.
La procedura con cui si chiude una banca in crisi. È dal momento in cui ha effetto che parte il termine per rimborsare i depositanti.
Sette giorni lavorativi, senza domanda
Secondo il FITD, il rimborso dei depositi protetti avviene entro sette giorni lavorativi dall'avvio della liquidazione coatta amministrativa. Non serve presentare una richiesta: il Fondo usa i dati della banca. Ogni banca deve consegnare al cliente un modulo informativo standard sulla garanzia quando firma il contratto, e aggiornarlo almeno una volta l'anno con gli estratti conto.
I conti cointestati
Un conto intestato a più persone si divide in parti uguali tra i cointestatari, salvo diverse disposizioni. Ogni quota si somma poi agli altri depositi della stessa persona nella stessa banca. Un conto da 100.000 euro intestato a due coniugi vale quindi 50.000 euro per ciascuno: non 100.000 a testa.
| Situazione | Garantito | Non garantito |
|---|---|---|
| Una persona, 130.000 euro in una sola banca | 100.000 euro | 30.000 euro |
| Una persona, 80.000 euro in una banca e 50.000 in un'altra | 130.000 euro | 0 euro |
| Due coniugi, conto cointestato da 160.000 euro | 160.000 euro | 0 euro |
| Gli stessi coniugi, che hanno anche 40.000 euro ciascuno su conti personali nella stessa banca | 200.000 euro | 40.000 euro |
Esempi della redazione con le regole del FITD. Nell'ultimo caso ogni coniuge ha 80.000 euro di quota cointestata più 40.000 personali: 120.000 euro, di cui 100.000 garantiti e 20.000 scoperti.
Che cosa è un deposito, e che cosa no
Rientrano nella garanzia, secondo il FITD, i conti correnti, i conti deposito anche vincolati, i certificati di deposito, i libretti di risparmio e gli assegni circolari. Non rientrano le azioni, le obbligazioni e i pronti contro termine emessi dalla banca, e i depositi dei titolari non identificati secondo le regole antiriciclaggio.
Titoli di Stato, azioni di altre società e fondi comuni tenuti nel deposito titoli sono un'altra cosa: non sono depositi, quindi non sono coperti dal Fondo, ma restano di proprietà del cliente e sono separati per legge dal patrimonio della banca. Le loro regole fiscali sono spiegate nell'articolo su BTP e conti deposito.
Quando la tutela supera i 100.000 euro
Per nove mesi dall'accredito, alcune somme sono protette anche oltre il limite. La legge bancaria lo prevede per i depositi delle persone fisiche che derivano da:
- operazioni sulla casa di abitazione, come la vendita;
- divorzio, pensionamento, fine del rapporto di lavoro, invalidità o morte;
- risarcimenti per reati contro la persona o per ingiusta detenzione.
È il caso tipico di chi ha appena incassato il ricavato della vendita di un appartamento o il trattamento di fine rapporto. L'eccedenza si rimborsa su richiesta documentata, con tempi più lunghi.
Il caso delle Poste
Il FITD tutela solo i depositi delle banche che vi aderiscono, quindi non copre i conti BancoPosta. Per i buoni fruttiferi e i libretti postali, invece, Poste Italiane indica che sono garantiti dallo Stato italiano.
Per chi conta, e che cosa controllare
- Chi ha più di 100.000 euro in una sola banca, anche su conti diversi.
- Chi ha appena venduto casa o ricevuto il TFR: la tutela rafforzata dura nove mesi.
- Chi ha conti cointestati: la garanzia si divide tra i titolari.
- Tutti: leggere il modulo informativo che la banca invia ogni anno e verificare a quale sistema di garanzia aderisce.
Sui conti e sui depositi pesa anche l'imposta di bollo, che spieghiamo nell'articolo sui 34,20 euro dell'estratto conto.
In sintesi
I depositi bancari sono garantiti fino a 100.000 euro per persona e per banca, sommando tutti i conti presso lo stesso istituto, con rimborso entro sette giorni lavorativi. I conti cointestati si dividono tra i titolari. Azioni, obbligazioni e fondi non sono depositi e restano fuori, mentre alcune somme speciali, come il ricavato della vendita della casa, sono protette oltre il limite per nove mesi.
Domande frequenti
Devo fare domanda per avere il rimborso?
No, per i depositi entro il limite il Fondo procede da solo, con i dati della banca. Per le somme protette oltre il limite serve invece una richiesta documentata.
Il conto deposito vincolato è coperto?
Sì, secondo il FITD i conti deposito rientrano nella garanzia anche se vincolati.
Qualcuno mi chiede di spostare i soldi «per metterli al sicuro»: che faccio?
Diffida. Nessun fondo di garanzia o banca chiede di trasferire denaro con telefonate o messaggi. Parla direttamente con la tua filiale.
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